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Testi Metal Tradotti

Testi tradotti in italiano dei nostri gruppi metal preferiti. In continuo aggiornamento...

Souls of Diotima - The sorceress reveals Atlantis

Pubblicato su 8 Luglio 2020 da Federico Fasciano

THE SORCERESS REVEALS ATLANTIS - LA MAGA SVELA ATLANTIDE  

 
    
"E' tempo di dormire ora".    
"Mamma, ma non sto ancora dormendo.    
Per favore, mi racconti una storia?"    
"Va bene. Chiudi gli occhi.    
Lascia che ti racconti una storia magica.    
C'era una volta una maga    
che narrava di molte terre formidabili.    
La sua storia preferita parlava di un'isola lontanissima.    
Un'incredibile civiltà conosciuta come Atlantide.    
Il regno di Atlantide svanì tanto tempo fa    
e se ne sono tramandate parecchie avventure.    
Ecco come la maga la descrive".    
    
THE LAND OF THE WIND - LA TERRA DEL VENTO    
    
Oltre le colonne*, al centro del mare,    
ancora esiste un'isola.    
Un luogo dimenticato senza tempo,    
ma con una precisa identità.    
Sogno o realtà?    
Enfatizza l'umana mortalità    
e le fioche luci nello spazio    
si allontanano lasciando un senso di leggerezza.    
Questa è la terra del vento.    
Atlantide non sapeva cosa sarebbe accaduto.    
Perduta nel cuore del divino,    
era un mondo che conosceva    
una vita vissuta a metà.    
Sogno o realtà?    
Un labirinto di ricchezze e falsità.    
Ce ne parla Solone**.    
I palazzi e i templi erano fatti d'oro,    
ma la virtù sta nella verità.    
Sogno o realtà?    
L'uomo è nato nella mediocrità.    
Storie di guerre e conquiste    
e di colui che li avrebbe puniti.    
La maga svela ciò che l'universo già conosceva.    
All'interno del giardino del mondo    
Atlantide sapeva cosa sarebbe accaduto.    
Perduta nel cuore del mare abissale,    
col suo profondo senso di libertà.    
    
Note:    *(Le colonne d'Ercole sullo stretto di Gibilterra, considerate la fine del mondo)
            **(Il primo che parlò del mito oralmente, da cui poi s'ispirò Platone)
    
STORIES, SONGS AND… - STORIE, CANZONI E…    
    
Tutti coloro che si trovavano nella terra degli dèi    
si raccolsero nei pressi del mare,    
in attesa delle celebrazioni.    
Là Bacco compose per giorni una storia fantasiosa,    
priva di qualunque senso logico o di razionalità.    
Arrivarono nuove coppie.    
Gli amanti e i sognatori tracciavano le rotte    
accompagnati da un'unica canzone.    
Guardavano le stelle nel cielo    
alla ricerca di un luogo remoto.    
La luna splendeva luccicante.    
La notte era magica e ipnotizzava.    
Le danze proseguirono intorno al fulcro della storia    
e i destini s'intrecciarono con sogni e gloria.    
Tra i racconti di conquista apparivano terre e uomini.    
Il giorno arrivò alla sua naturale conclusione.    
Il sole tramontò sul palazzo rivestito d'oro,    
creando un meraviglioso e intenso bagliore rosso.    
Allora egli* la** abbracciò stretta e le disse:    
"Rimani ferma qui!    
Se ti fiderai di me ti porterò in un luogo davvero lontano".    
La luna splendeva luccicante.    
La notte era magica e ipnotizzava.    
    
Note:    *(Poseidone)
           **(Clito, una fanciulla umana)
    
DIVINE LOVE - AMORE DIVINO    
    
Un cuore divino ha dato vita    
a una passione senza fine.    
Nel suo grembo un dio generò    
un mondo di vite umane    
e il suo corpo rilasciò un dono.    
Ora se ne avverte soltanto il calore.    
"Il nostro tempio diventerà il palazzo di questa realtà.    
Quest'amore divino ci donerà    
dieci amabili carezze*.    
Quest'isola di dèi!    
Guarda il mio mare che ti salverà    
e sappi che mai il fuoco dei tempi ci toccherà!    
Senti l'eccitazione che scorre attraverso di te!    
Guardati il viso!    
Io vedo colui che regnerà su questa terra speciale    
e che già sta crescendo nel tuo grembo**.    
Una speranza per l'umanità.    
Nel mio cuore, per sempre,    
splenderà la tua meravigliosa luce.    
Questo è il nostro destino.    
Un destino che ci accompagnerà fino alla fine.    
Finché nient'altro rimarrà.    
Con il sogno di un'era ricorderemo    
che quell'uomo risanerà ogni cosa.    
Che quell'uomo segnerà un nuovo inizio".    
    
Note:    *(Poseidone e Clito ebbero dieci figli)
            **(Il primo dei loro figli fu Atlante, primo governatore di Atlantide)
    
FATE AND DESTINY - FATO E DESTINO    
    
"Sento il richiamo esplodermi dentro.    
Ciò che posseggo non è abbastanza    
e non sono certo del perché.    
Vivo delle ricchezze che ho,    
ma ho bisogno di più oro per la mia gente.    
Sono un uomo e questo è ciò che so.    
Condurrò i miei fedeli alla guerra.    
Vaste piane verdi conquisterò    
finché esisterà il sole.    
Vivrò per sempre.    
Grandi estensioni di valli da attraversare    
e nemmeno gli dèi ci potranno fermare.    
Ascolterò soltanto il mio cuore d'umano.    
Questo è il sangue puro che verserò in guerra.    
Sono vivo e vivrò della mia consapevolezza.    
Morirò, ma devo dimostrare ai cieli che sono libero.    
Sono un uomo e questo è ciò che so.    
Sono pronto a sacrificare la mia esistenza per avere tutto.    
Prenderò le decisioni da me stesso    
e questo è ciò che conta.    
Io sono il re,    
finché il possente Zeus me lo concederà.    
Ogni terra sarà da me reclamata"*.    
    
Note:    *(Dopo un periodo di armonia con gli dèi,
                Atlante sente il desiderio di conquista)
    
GOLD AND NEW HORIZONS - ORO E NUOVI ORIZZONTI    
    
"Navighiamo nell'oscurità    
sulla nave che ci trasporta.    
Da qualche parte c'è un mondo    
senza deserti, né templi.    
Il semplice mistero di una nuova realtà.    
Terre distanti da conquistare,    
sempre che la nostra rotta    
non sia ostacolata dalle tempeste.    
Solo i venti ed i tormenti    
lasceranno spazio a noi.    
Tra le danze e le speranze    
brinderanno i nostri eroi.    
Rotta verso l'orizzonte.    
Nessun dio ci punirà.    
Tra le onde questa notte    
sento la vittoria.    
Navighiamo verso i mari del sud    
che chiamano Mediterraneo    
ed è là che vi condurrò".    
Gli atlantidei raggiunsero le coste della Ionia    
ed egli parlò direttamente ai suoi uomini    
e spiegò loro che senza combattere    
non ci sarebbe stata libertà.    
Ma era soltanto un regno senza dignità    
che presto sarebbe svanito.    
    
THE BATTLE OF GIANTS - LA BATTAGLIA DEI GIGANTI*    
    
Gli atlantidei approdarono.    
Giunsero a terra con una sincera determinazione    
e un'intensa passione.    
I cieli erano luminosi e azzurri.    
I suoi fedeli gli si raccolsero intorno    
con assoluta fiducia    
e insieme, coraggiosamente,     
presero a marciare verso l'ignoto.    
Con passi decisi avanzarono sicuri di sé    
verso un amaro destino,     
nel profondo abisso.    
"Le armi in pugno per dichiarare guerra.    
Combatteremo per la nostra libertà.    
Il nemico ci aspetta,    
ma noi non cederemo mai!    
Questa terra è nostra per davvero    
e soltanto il cielo potrà fermarci.    
Urleremo la nostra canzone di battaglia    
e resteremo uniti!"    
Lungo l'orizzonte si stagliavano soltanto ombre.    
Guardarono il sole,    
che mostrava loro la strada corretta con la sua posizione.    
I guerrieri tenevano il ritmo,    
come in una spaventosa danza    
di movimenti disinvolti.    
Diedero con fermezza un colpo sordo    
e tutto rimase in silenzio.    
L'intero campo di battaglia s'immobilizzò    
quando una voce altisonante riecheggiò    
da un punto imprecisato.    
"Offrite le vostre armi e il vostro cuore in questa guerra!    
Combatteremo per la nostra libertà.    
Il nemico ci aspetta,    
ma noi non cederemo mai!    
Questa terra è nostra per davvero.    
Il sangue è il colore rosso della guerra.    
Urleremo la nostra canzone di battaglia    
e faremo spalancare i cieli!"    
    
Note:    *(L'esercito di Atlantide affronta quello di Atene)
    
TEARS OF FURY - LACRIME DI FURIA    
    
"Coraggio nel cuore!    
Onore sin dal principio!    
Sacrificheremo le nostre vite per la libertà!    
Sarò solo quando avanzerò nella mischia    
e nessuno si salverà.    
Nell'aria si alza il tanfo dei morenti.    
Nessuno grida più.    
Cammino in mezzo ai cadaveri    
e il cielo sprigiona un boato devastante.    
Sui volti si legge angoscia    
e gli occhi sono ricolmi di lacrime.    
Forza e gloria sotto i cieli cupi.    
Lacrime di furia ci piovono addosso dall'alto.    
Gli dèi ci puniscono.    
Riflessi negli sguardi vedo dolore e sconfitta.    
Non rimane nulla.    
Sono ricoperto di sangue nonostante il tempo    
e non me lo laverò mai via.    
Sento il fragore, reso esausto dal vento.    
Ho scelto il mio destino.    
Cammino in mezzo ai cadaveri    
e il cielo sprigiona un boato devastante.    
Dove un momento prima c'era luce    
il vento ha cambiato direzione    
e ci ha ammonito sulla fine della nostra realtà.    
(All'improvviso) si placa    
e se ne va senza lasciarci speranza.    
Di tutto ciò che conoscevamo    
non rimane nulla".    
    
ZEUS UNLEASHED - ZEUS SI SCATENA*    
    
"Sono semplicemente l'ennesimo uomo    
che si nutre di ciò che scende dai cieli    
e non troverò rifugio nell'assoluzione.    
Ciò che davvero desideravo erano maggiori ricchezze.    
Ho bussato sui confini della mente,    
eppure nessuno ha dato cenno di sentirmi.    
Ho cercato di rimanere al chiuso,    
ma in realtà preferisco il vento e la pioggia.     
Morirò per loro.    
Sì, morirò!    
Sono nato in questo nostro mondo    
e il cielo è già saturo di rabbia.    
Tutto sta collassando intorno a me.    
Zeus non si preoccuperà per me.    
Il mio cuore mi batte in petto,    
ma non conosco il significato del peccato.    
Il mio destino è già determinato.    
E' quella la parte di me che ignora le leggi divine    
e che uccide il corpo    
e ora la mia coscienza non mi risponde più.    
Trema. Adesso la terra trema.    
Non sapete niente della mia coriacea volontà!    
Mi sento pronto.    
La fine è già dentro di me.    
Ricordate! Sono io il primo re!"    
    
Note:    *(Zeus, adirato per l'avidità degli atlantidei, decide di punirli)
    
ATLAS CONDEMNED - ATLANTE CONDANNATO    
    
"Sofferenza e tortura.    
Ira e vendetta.    
Ti farò supplicare il perdono!    
Ansia e dubbio.    
Derisione e ripudio.    
Spirito impertinente, ecco la tua rovina!    
Sofferenza e tortura.    
Ira e vendetta.    
Striscia per dimostrare il tuo pentimento!    
Debolezza e sconfitta.    
Perdita e umiliazione.    
Ti farò implorare la mia pietà!"    
"Sono Atlante, re di Atlantide.    
Il potere mi scorre dentro    
e sono un grande condottiero.    
Non ho bisogno del divino!    
Non barcollerò. Non vacillerò.    
Tutto questo è mio e sotto il mio controllo.    
Resisterò per quanto sarà necessario".    
"Sofferenza e tortura.    
Ira e vendetta.    
Pagherai il prezzo per la tua proditoria alleanza!    
Paura e rimorso.    
Collera e ribellione.    
Hai tradito Zeus e la tua fine è prossima.    
Sofferenza e tortura.    
Ira e vendetta.    
Hai sperperato la tua vita e il tuo regno.    
Morte e desolazione.    
Afflizione e disperazione.    
Ora conoscerai cosa significa soffrire".    
"Sono Atlante, re di Atlantide.    
Ho vissuto come un uomo con le sue convinzioni.    
In ogni cosa che ho fatto    
sono rimasto onesto con me stesso.    
Non esiterò. Non indugerò.    
Ho una visione     
e continuerò a governare con i miei princìpi".    
Scure nubi di sventura incombono dal cielo    
e penetrano la mente mortale di Atlante,    
mettendo a nudo le sue debolezze.    
"Non devo dare ascolto a queste malefiche voci del dubbio!"    
"Sono Atlante, re di Atlantide.    
Posso sostenere il mondo intero e molto di più.    
Posso perfino reggere il cielo,    
perché la mia coscienza me lo ordina.    
Sono Atlante, re di Atlantide.    
Ho in me forza sufficiente    
per caricarmi sulle spalle il genere umano".    
"Sono stanco delle tue sciocchezze umane, Atlante!    
Hai voltato le spalle al tuo potere divino    
e hai sancito il tuo destino.    
Con la tua umana arroganza mi hai stufato!    
Ora ne pagherai il prezzo.    
Questa lagna finisce qui,    
perché Atlante è morto".    
    
OUR ATLANTIS - LA NOSTRA ATLANTIDE    
    
La nostra terra, dalle vene riempite d'argento.    
Le valli tra le montagne    
e le colline costellate d'oro.    
Il profumo dei luoghi    
abbelliti dai segni di vite passate.    
Nel tempo nulla è cambiato.    
Deledda* scrisse questa storia    
e narrò di un dio di qui che prese il mare.    
E' solo consapevolezza.    
Per me quest'isola di bellezza, la Sardegna,    
è la nostra Atlantide.    
I figli di coloro che ci donarono il mare    
ora danzano sotto il bagliore lunare.    
Occhi stanchi su volti simili a cuoio,    
scavati dal tempo.    
Mani sciupate dal lavoro sui pascoli    
fino al tramonto.    
Maestosi ed immensi orizzonti    
morsi dal vento impietoso.    
Ecco ciò che fu perduto    
e ciò che rimane.    
    
Note:    *(Scrittrice sarda  che vinse il Nobel per la letteratura nel 1926)
 

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