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Testi Metal Tradotti

Testi tradotti in italiano dei nostri gruppi metal preferiti. In continuo aggiornamento...

In flames - The Jester race

Pubblicato su 3 Luglio 2019 da Federico Fasciano

MOONSHIELD - SCUDO LUNARE    
    
Stanco di ere monotone,    
cammino sul terreno solido.    
Ancora colleziono tragedie    
e inutili ambizioni in una mente vuota    
e porto la mia croce su per la collina.    
Quanto desidero la danza e il fuoco!    
Poter bere l'intenso succo di pesca del sole!    
Riversami addosso il vento e le sue fiamme,    
cosicché possa rubarne i colori!    
Sono protetto dalla luna.    
La speranza in frantumi diventa la mia guida    
e l'agonia e il dolore i miei amici.    
Un patto fraterno, vergato col sangue,    
decreta la mia fine silenziosa.    
Nudo e morente sotto mondi di pietra muta    
mi allungo verso lo scudo lunare    
che un tempo splendeva su di noi.    
Sono protetto dalla luna.    
    
ARTIFACTS OF THE BLACK RAIN - ARTEFATTI DELLA PIOGGIA SPORCA    
    
Restava là, appoggiato alla luna sopra la città    
e gettava profili allungati per arrivare alle sue bianche cavità.    
L'osservatore rivestito di nero, con la sua oscura maschera,     
si crogiolava sotto il serpentino sole della tragedia.    
Restava là e malediceva l'anima morta delle masse,    
con le loro favolose illusioni e gli inutili sogni di passaggio.    
Frammenti di una vita macinati da un vortice.    
Solo e silenzioso guerriero di un mondo immaginario.    
Gridava alla notte, ma la notte non giungeva    
e allora se ne andò, nascosto nel manto della misantropia.    
Abbellì le gallerie vuote    
con gli artefatti della pioggia sporca    
e s'immerse nelle ombre con un sorriso asciutto e sardonico.    
Fece delle sue impronte una parte del suo cuore.    
Per rianimare il sacro conflitto    
restava là, ad incidere sul monumento alle bugie.    
Scavava la terra e trovava amici sotto il suolo    
e quando la madre di tutti sorse    
e scoprì le sue cosce sporche di sangue,    
egli svanì nel suo insensibile e gelido utero.    
    
GRAVELAND - TERRA DI TOMBE    
    
L'umanità. Fieri conquistatori e re.    
Sventolano nel vento le loro bandiere di primitiva gloria.    
Titani del mito naufragato del potere.    
La fame atavica di carne della guerra era così debole.    
Arrendevoli e con la testa vuota,    
il gregge dei primati reagì    
e la stirpe dei giullari si sottomise.    
Ma ogni giorno di guerra è un fallimento per l'uomo,    
vincolato ai propri geni mortali.    
L'illusione sanguina dai loro fetidi cuori    
e rifluisce verso le estremità in putrefazione.    
Noi, la piaga della Terraferma.    
Il grande e ultimo errore della natura.    
Abbiamo piantato il velenoso seme del cancro    
e portato al maturare dei suoi frutti recisi.    
Bruciamo come reliquie congelate    
nelle arcaiche terre di tombe degli déi.    
Al rogo i visionari!    
A morte le ideologie!    
Il genere umano deve morire!    
Le colombe e gli angeli fanno ritorno alle loro fosse    
con le fiamme che avvolgono le loro ali pestilenziali,    
mentre funghi atomici infestano i cieli vergini    
e violentano i loro sogni utopistici.    
Viviamo gli ultimi giorni al termine dell'evoluzione    
e nel nido dell'umanità gli avvoltoi necrofagi si cibano.    
    
LORD HYPNOS - DIO IPNO*    
    
Giaccio tra le tue braccia rassicuranti, Dio Ipno.    
Le tue vesti si agitano con la tua canzone.    
Giaccio tra le tue braccia rassicuranti, Dio Ipno.    
S'immerge la spirale nella tua dimora lontana.    
Nella veglia del sonno passo attraverso visioni    
e cado come fa la storia nell'abisso delle ere,    
in zone colpevoli e proibite.    
Per quanto ho cercato tra milioni di mondi e di volti,    
senza accorgermene, non ho mai trovato il mio stesso viso,    
che non aveva lasciato tracce ed era così in profondità.    
Trovami in queste sale grandiose,    
dove da tempo immemore le estati eternamente decadono!    
Intona le corde di un desiderio sincero    
alla musica congelata degli dèi!    
Gli orizzonti nitidi dell'ipnagonia**    
s'intrecciano con l'aspirazione che ho fin qui represso,    
mentre mi getto verso il Pantheon    
e tutto ciò che ivi contiene.    
    
Note:    *(Dio del sonno)
            **(Stato allucinatorio tra la veglia e il sonno)
    
DEAD ETERNITY - ETERNITA' MORTA    
    
Ti do il benvenuto nel mio mondo!    
Mi chiamano Esistenza.    
Hai appena varcato la soglia     
del tuo viaggio verso l'eternità.    
Io controllo questa parte.    
All'inizio non temerai nulla    
e io scalerò al tuo fianco.    
Il tempo sarà il tuo padrone    
in questa faticosa sezione dell'umano soggiorno.    
Io controllo questa parte.    
Nere nubi abbracceranno la tua anima    
e lentamente passeranno    
attraverso le ripetitive lacune dell'angoscia.    
Quando il tempo ti strapperà la vita,    
ti trasferirò nell'abbraccio spoglio di una quiete pensante.    
Voci increspano il vuoto dello spento fluttuare.    
La perfezione attraversa la superficie dell'agghiacciante immobilità.    
Niente ti può aiutare ora.    
Non sarai mai più solo.    
Non morirai mai più.    
Non nascerai mai più.    
Sarai per sempre prigioniero qui nell'eternità.    
    
THE JESTER RACE - LA STIRPE DEL GIULLARE    
    
Correte più veloci sulla corsia a senso unico!    
Le risposte restano mute.    
Dèi rugginosi, nelle loro armature dalle menti meccaniche,    
frantumano le nostre anime sotto la macina del tempo.    
Il "raccolto sul letto di morte" è il banchetto dell'uomo defunto,    
ricco di pane ammuffito e di vino nero avvelenato.    
Procediamo e i nostri passi sono così silenziosi.    
Procediamo e le nostre tracce sono piene di sangue.    
Siamo la stirpe del giullare.    
Chiamiamo le masse a radunarsi,    
ma le loro risposte restano mute.    
E allora procediamo.    
Abbracciamo gli strumenti di una nuova era del lupo    
che parlano di silenzio e di silenzio soltanto.    
Offriamo i nostri pegni, idoli da cui dipendiamo,    
agli eredi di questa terra nuovamente violentata,    
inferiore persino al vento impalpabile    
e meno rilevante in quanto a movimento e suoni.    
Non c'è traccia di me nei loro schemi di vita alterati.    
Gaia è impalata sulle loro corna e lance.    
Danno la caccia ai fumi che si sprigionano dal suo corpo    
le masse di menti ristrette che assaporano il suo profumo.    
E' un sogno svanito a causa della superficialità e dell'odio.    
Un vento solare colpisce il cuore elettrico.    
Il propulsore riecheggia nelle gallerie.    
Il suo circuito avvia le unità binarie.    
Vanità in schiere compatte corrono    
verso il rigido, grande volto del domani.    
La Macchina sopravviverà agli inutili scritti    
della nostra morente stirpe del giullare.    
    
DECEMBER FLOWER  - FIORE DI DICEMBRE    
    
Verso gli intensi cieli antichi!    
Verso l'imperfetto diorama!    
Sei l'artista e ne sei la trama,    
che gioca con il manto della Terra.    
La polvere più scura si è infilata sotto le rigide pietre.    
E' diventata radici per gli alberi svettanti    
e abbraccia le coste sonnolente.    
Perle arcaiche di sonno e morte.    
La voce di Dicembre ha perso il suo respiro    
e i campi di fiori bianchi e grigi ne sono infestati.    
Bianchi come i fiocchi di neve che cadono.    
Eroici simboli di vita.    
Verde è il colore della mia morte,    
come l'aspetto dell'inverno quando precipito al suolo.    
Verde è il paesaggio del mio penoso trapasso.    
Siamo noi gli In flames.    
Verso gli intensi cieli antichi!    
Siamo noi il manto e la trama.    
Coloro che mutano la faccia della Terra.    
    
DEAD GOD IN ME - UN DIO MORTO DENTRO DI ME    
    
Per aprire tagli ghignanti sulle sette lune dell'infanzia    
la tavolozza dei colori è macchiata di passione eiaculata.    
(Di tinte proibite ed edonistiche).    
Abbattiti con la tua onnipotenza!    
Con onniscienza e giudizio!    
Perseguita la mia terra in pezzi    
coi tuoi giochi segreti che cadono come pioggia!    
Cogli i gigli acerbi.    
Li sradichi e li privi dei petali sanguinanti.    
Mi hai fatto conoscere le macchie sfocate.    
Il loto cremisi del rataggio di nera cenere.    
Il nutrimento seminale degli dèi e dei padroni.    
I vermi ancora si agitano in me.    
Sono ancora una parte di me.    
Fuoriescono dai loro avelli    
ed essudano dai miei polmoni guasti    
per bloccarne le funzioni.    
Per porre fine a questi anni di vagabondaggio.    
Padre! Tu sei il dio morto dentro di me.    

 

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