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Testi Metal Tradotti

Testi tradotti in italiano dei nostri gruppi metal preferiti. In continuo aggiornamento...

Ne obliviscaris - Urn / (Su richiesta)

Pubblicato su 1 Novembre 2017 da Federico Fasciano

LIBERA (PART I) SATURNINE SPHERES - LIBERA (PARTE I) SFERE OSCURE

Dove colombe bianche si abbattono come martelli
e cavalli avvizziti sognano leoni,
fino alle coste burrascose gli zoccoli risuonano sulle lacrime insanguinate.
Là sorge un giardino di rose rosse.
Una corona in fiore.
Beatitudini di una fine senza fine.
Dove colombe bianche cadono a terra.
Dove colombe bianche si abbattono come martelli
e cavalli avvizziti sognano leoni.
Un drappeggio, come il manto di una falena grigia,
pende dove infuriano le ali nere.
Questo è il nostro ultimo disegno.
La guerra che prevale sulla vita
dei nostri corpi senza senso.
La morte che noi tutti respiriamo.
La rovina dell'esistenza. Un ultimo disegno meccanizzato.
Lontano da ogni umanità è il nostro ultimo disegno.
Verremo cancellati da ogni tempo,
attraverso le ombre della valle della morte
e ci immergeremo nel sangue.
Le sfere oscure di ali che battono
sono uteri polverosi.
Nell'aura che si estingue si nutrono
e si fondono alla vita.
Come falene in fiamme ci siamo liberati
e abbiamo illuminato la via
attraverso campi di tribolazione, un tempo dorati.
Che cosa abbiamo fatto?
Un'ultima volta, sul confine,
tra le nostre mani volano gli avvoltoi
e il tempo fa oscillare il grande pendolo.
E' l'alba del lamento funebre dell'industria,
quando i pellegrini cantano del nostro destino.
Non abbiamo più alcuna possibilità?
E' troppo tardi per noi?
Voci in esilio, tutte di una stessa lingua.
Parole di estinzione. Un coro di verità.
La rovina dell'esistenza. Un ultimo disegno meccanizzato.
Lontano da ogni umanità è il nostro ultimo disegno.
Verremo cancellati da ogni tempo,
attraverso le ombre della valle della morte.
Tutti nello stesso sangue.

INTRA VENUS - DENTRO VENERE

Fantasmi come cocci di porcellana.
L'innocenza della fede
brilla attraverso i loro occhi traslucidi.
Tra le ombre mutevoli, pallide sul pallore,
si contorcono nel nulla.
Riflessi ossessionanti di un vuoto che si specchia.
E' la fine di tutto quello che amiamo?
Le ferite della vita si profilano sulle forme.
Abitatori dell'abisso di mondi sepolti.
La fragilità. Le loro vene senza vita.
Cuori famelici, ebbri di sofferenza,
come veleno nel pozzo dove le lingue nere cantano.
Dentro Venere prende vita
la maledizione dell'esistenza.
E' la loro eredità. Si ingozzano di sangue, come un cancro.
Pregano per averne di più e gli déi sono sordidi.
Sotto i soli neonati del nulla
vengono fatti a pezzi.
Una linea della vita che s'interrompe per sempre.
Trafitta è la loro schiava carne terrena da intravenose.
Discendono ombre liquide attorcigliate.
I loro sguardi lontani si profilano sulle forme.
Abitatori dell'abisso che vanno alla deriva verso il basso.
Sui canali del traghettatore cercano una cura per il dolore.
E' la fine di tutto quello che amiamo e desideriamo.
Della carne putrefatta dal dubbio e dalla corruzione.
E' troppo tardi? La morte sarà la mia amante?
Nel mio costato dondola, si culla vezzeggiato,
un momento benedetto tra artigli oscuri.
La coscienza. Un respiro. Il rimorso.
Si manifesta la luminosità. E' la salvezza?
Riflessi ossessionanti di un vuoto che si specchia.
E' la fine di tutto quello che amiamo?
Le ferite della vita custodiscono la forza per risorgere.
Abitatori dell'abisso. Un sogno di speranza. Solo speranza.

EYRIE - RIFUGIO INACCESSIBILE

Tutto è offuscato dalla luce del sole,
nell'omicidio del crepuscolo.
Dove la nuova alba dimora,
tutto è offuscato dalla luce del sole.
Tutto è offuscato dalla luce del sole,
sui contorni dorati
dove ombre allungate sorgono.
Il vento sussurra, oh messaggero!
Lamenti del calar della sera.
Tutto viene inghiottito. Il gelo comincia ad accendersi.
Il mondo chiude gli occhi.
I sogni morti di Lorelei prendono forma,
persi in una dimensione sfilacciata.
Che cosa vive più in basso?
Il labirinto sotto il mare.
Cieli neri, ventimila leghe nel profondo.
(La nave) è rovesciata e in pezzi,
aggrovigliata nella disperazione.
Un abisso di sogni morti.
Una cascata di delirio.

URN (PART I) AND WITHIN THE VOID WE ARE BREATHLESS - URNA (PARTE I) E NEL VUOTO SIAMO SENZA RESPIRO

La nebulosa superficie del cambiamento riflette.
Occhi morti, che ribollono di rabbia,
affondano tra due specchi neri.
L'agonia dei nostri angeli di vetro colorato, diafani.
Lingue pallide lungo le nostre spine dorsali.
Osserviamo, sventurati, moribondi ed effimeri, la rovina
fino ai nostri funerali.
Le falene sanguinano e dalle nostre ferite della fede
qualsiasi luce tramonta.
Sui nostri palmi aperti giacciono sogni in polvere e cenere.
Sotto un acquedotto veniamo consacrati e trasfigurati
e nel vuoto siamo senza respiro e liberi.
Una corona di occhi neri come il carbone. Viticci d'ombra.
Senza respiro, amati e senza dio. Siamo a casa.

URN (PART II) AS EMBERS DANCE IN OUR EYES - URNA (PARTE II) QUANDO LE CENERE CI DANZANO NEGLI OCCHI

Sotto un acquedotto veniamo consacrati e trasfigurati
e nel vuoto siamo senza respiro e liberi.
Davanti alle fiamme, trascendiamo
e portiamo luci del color dell'aurora,
con le nostre diaboliche ali, simili a sudari
strappati dal vento.
Decadenza priva di fede.
Insieme per sempre, tutti noi.
Domani non sogneremo più.
I nostri dèi giacciono nell'immobilità.
La fine, vera liberazione.
Forme barocche sotto le ultime stelle del mattino.
Dove la luna appassirà,
qui, noi saremo il sole
e diventeremo la terra.
Le ferite della Terra. Il fuoco purificatore.
Fiumi di sangue in ebollizione.
Senza più pulsazioni e luce.
Rosso e dorato. Un nuovo sole empireo.
Rosso e dorato. L'ultimo sole in cenere.
I mari morti della vita.
In ombre di un grigiore senza volto, fino alle ceneri
si estinguono i nostri ricordi che sbiadiscono
e le nostre vite che si offuscano.
In quest'urna, al contrario, il dolore si placa.
Siamo coloro che erano. Ciò che un tempo era.

 

Commenta il post

Tod 11/03/2017 21:14

Traduzione come sempre perfetta! Grazie mille

Federico Fasciano 11/05/2017 22:33

Di nulla. Grazie a te della richiesta.