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Testi Metal Tradotti

Testi tradotti in italiano dei nostri gruppi metal preferiti. In continuo aggiornamento...

Anathema - A fine day to exit

Pubblicato su 1 Agosto 2015 da Federico Fasciano

PRESSURE - PRESSIONE

Quando la pressione cresce e questi sentimenti scorrono,
calpesto dei corpi, corpi che spingo dentro i buchi della fede.
Più volte ho chiesto al Signore il perdono,
mentre venivo tenuto sotto incantesimo
dal respiro di una locusta irrequieta.
Non c'è bisogno di dirmi niente.
E' già scritto sul mio volto.
Sto scivolando sotto brillanti luci nere.
Non mi interessa dove andrai,
ma non riuscirai a starmi lontano.
Ogni giorno è nero come la notte
e svuotato di ogni compassione.
E' una marcia in discesa verso le sale della disperazione.
Non mi interessa dove andrai,
ma non riuscirai a starmi lontano.
La mia bocca sa di vomito. Lo stomaco è attorcigliato.
E' tutto sbagliato e io non posso andarmene.
La paura della gravità. Senti che sta arrivando.
Che è diretta verso di te. Ti piegherà e ti sbatterà a terra.

RELEASE - LIBERAZIONE

Vedere è credere, ma io non voglio sapere.
Cammino attraverso lande desolate da cui non riesco a uscire.
Con lo sguardo a terra, mi sento male a vederti piangere
tutto il tempo.
Resisti, ti prego!
Resisti! Fallo per me.
Tenta la sorte. Liberati. Scappa!
Qualcuno grida, mentre le fiamme crescono in altezza.
Pensiamo di essere perduti
e non ne sappiamo nemmeno la ragione.
Con lo sguardo a terra, mi sento male a vederti piangere
tutto il tempo.
Dietro questi occhi grigi e tristi,
dimenticati da tanto,
la realtà albeggia
e lo spirito si risveglia.
Da qualche parte nell'uragano
la speranza attende.
Grida in lontananza
e chiama il mio nome.

LOOKING OUTSIDE INSIDE - GUARDANDO DA FUORI VERSO L'INTERNO

Sono io quello che pensava fosse avventato
andare contro tutto?
Ora non voglio più.
Non ne ho bisogno.
Il mio volto è distorto dalla bellezza che sfiorisce.
Valuti il costo della sofferenza
e non riesci a vedere il giorno che spunta.
Ti accontenti delle sensazioni che hai dentro
e cambiare non farebbe alcuna differenza.
Lasciatemi in pace!
Guardi da fuori verso l'interno. Desideri qualcosa.
Speri in qualcosa. Credi in qualcosa.
Ma chi ha occhi per vedere? Chi vuole credere davvero?
In qualcosa, in qualsiasi cosa, anche in una cosa soltanto. La libertà.
E' un pandemonio auto indotto, pieno di promesse infrante.
Sono stanco di vivere. Quando volavo più in alto,
mi hai abbracciato col tuo sguardo.
Ora sono disintegrato, come incenerito
e non è questo ciò che volevo essere.
Stanno accadendo troppe cose.
Vi prego, qualcuno mi dica cosa fare.

LEAVE NO TRACE - SENZA LASCIARE TRACCIA

Siamo nati da una scintilla dei sensi.
Un cucchiaio ci imbocca con una realtà instillata.
Tra nuove capacità innate
e appagamenti passivi,
vi divertite così facilmente.
Qui e ora,
ce ne andremo in un battito del cuore,
come un sogno
nel passaggio del tempo.
I cambiamenti sono una delusione.
Questo mondo non sa aspettare
e ogni momento ci sfreccia accanto.
Le domande restano sotto la superficie.
Gli stupidi continuano ad essere ingannati
e, grazie a coincidenze favorevoli,
rubiamo la nostra esistenza
e con il sorriso la gettiamo al vento.
Delicatamente soffia la brezza che ci riporta a casa.

UNDERWORLD - MONDO INFERIORE

Ci sarà sempre qualcosa
che non avrai il coraggio di dire.
Le tue buone intenzioni
mi annoiano. Me ne vado.
Se questo preserverà la tua sanità mentale,
allora va bene così.
Se sarò prudente, mi salverò?
Mi prenderei un po' di riposo ora,
se solo potessi ignorare la verità.
Gratto sui vetri della finestra.
Stavolta dovrebbe essere il mio turno di fare una mossa.
Obliterazione dell'ego.
Stai indietro. Guardami mentre mi dissolvo
e disperdo la mia identità.
Devo espellere questo peso dalla mia testa
o scorrerà nelle mie vene finché mi consumerò.
Questa sensazione mi travolge.
Scalo il muro.
Striscio per passare attraverso le crepe.
Fuoriesco dal mio teschio.
Mi metterò un cappio intorno al collo.
Distruggerò ogni emozione.
Farò il mio volto a brandelli
e mi taglierò i bulbi oculari.

BREAKING OVER THE BARRIERS - SUPERANDO LE DIFESE

Fluttuo e non ho posti in cui nascondermi.
Un'agitazione indescrivibile è ricominciata.
Che cosa ci facciamo qui?
La vita non ci appartiene.
Mi sento come se non avessi mai provato
a cercare una via verso l'esterno.
Mi impedisce di respirare.
Uccide i miei sogni.
E' come parlarti attraverso un muro eretto nella mia mente,
eppure è ovvio che tu sei accanto a me.
Pensavo di aver trovato un modo per comprendere perché
non capivo quello che accadeva.
La paura mi sovrasta.
Ho fatto un viaggio nella mia interiorità
e cercherò di resistere,
finché queste sensazioni se ne saranno andate.
Ho bisogno di andare oltre
qualunque cosa ti possa ferire.
Non posso soltanto arrendermi e morire,
ma servirà una vita intera per capire il perché.
Sembra che tu sia accanto a me,
ma sembra anche che tu non riesca a sentirmi.

PANIC - PANICO

Sei conscio che non andrai da nessuna parte.
Sei come imprigionato, anche se la tua mente vola.
Hai detto che il mattino mi avresti aiutato.
Invece mi rigiri spilli negli occhi.
Mi trascini lungo il soffitto con te
e innalzi muri con le tue mani deformi.
Intanto sei miglia lontana.
Non avrei mai pensato che sarebbe finita in questo modo.
Ci sono ragni sul muro e puzzano di piscio.
Teste di cadaveri mi fissano da un angolo.
Mi sento male.
Mi porto le mani sugli occhi.
I fori che ho sui palmi mi faranno vedere il modo
di metterti alle strette.
Sento il petto che mi si spezza dentro.
Il mio cervello viene risucchiato fuori attraverso la pelle.
L'ossigeno spinge sui vetri, li spacca e scivola all'esterno.
Inizio a piangere. Continuo a ridere.
Chiudo gli occhi di fronte a ciò che resta dentro di me.
Alla fine scappo.
Per tutto questo tempo la terra nella mia mano
è scivolata in profondità.
Infine tornerà la calma.
Lame di rasoi fluttuano sul bagno caldo.
Le bolle d'aria nelle mie vene mi faranno diventare nere le mani.
Sento sussurri dalla stanza accanto.
I vetri sono pulitissimi. Mi sento spiato.
Un martello di venti tonnellate è la mia colazione.
Scivolo giù dall'alto, catatonico, in una pozza di sangue.
Epigrafi di parecchi decibel cercano
di percorrere quante più miglia possono all'ora.
Un volto grigio cala minaccioso.
Annusa per tutto il tempo, alla ricerca di un'oncia di silenzio
e grida in continuazione.
Numeri dentro di me contano a ritroso.
Pensieri sul sistema solare vorticano intorno alla mia testa.
Denti finti sono appesi al soffitto.
Un piede guarda il casino fatto dal secondo figlio.
Mi mangio le mani perché le gambe gridano dal dolore.
Mi hai spezzato il collo perché ho fatto schioccare la spina dorsale.
Spero tu possa morire.

A FINE DAY TO EXIT - UN BEL GIORNO PER ANDARSENE

La strada verso casa è lunga
e non so dove andare.
Che cosa ha reso il fiume così gelido?
Il sudore per i tanti pensieri
gocciola sulle mie sopracciglia,
bagnandomi e bruciandomi gli occhi.
Va affrontata a testa alta. Vai avanti!
Riuscirai ad aggirare questa situazione negativa.
Vedo segni rivelatori e sento pianti
di sogni irrealizzati.
Il tempo scorre veloce.
Il panico afferra il cuore grondante sangue.
Cerchi di ripartire,
ma non riuscirai a conservare la pace
per sopravvivere al dolce oblio.
Ho queste sensazioni e non ne so il motivo.
Vedo tutte le mie paure nelle tenebre della luce.
Che cosa ha reso il fiume così gelido?
Nessuno può risistemare le cose
e impedirmi di precipitare nel tempo,
in questo vuoto richiamo della colpa.
Non ho più fede.
Lo sguardo è rassegnato alla morte.
Va affrontata a testa alta. Vai avanti!
Guardi il cielo.
La situazione è sempre negativa.
Dovevo darmi retta quando dicevo:
questa è l'unica strada.

TEMPORARY PEACE - PACE TEMPORANEA

Dal profondo del silenzio
guardi verso il mare.
Le onde ti sovrastano.
Ricordi mezzi dimenticati
affondano nel momento.
Suoni di risa fluttuano nella brezza.
Si sollevano, ricadono e muoiono con me.
Giuro che non ho mai immaginato come sarebbe stato
e durante tutto questo tempo,
non potevo capire ciò che avevo dentro.
Giuro che non ho mai immaginato come sarebbe stato.
Le onde allagano tutte le ferite che ho dentro.
Oltre questo bellissimo orizzonte
esiste un sogno per noi.
Questa scena quieta è ancora intatta,
risparmiata dal brontolio del cielo,
ma la tempesta si avvicina.
Le voci piangeranno nel vento.
La loro litania diventerà più fredda
e spezzerà la mia anima che tenta di cantare.
Ci saranno così tanti pensieri
quando andrò a dormire.
Con te comincerei a sentire una sorta di pace temporanea.
E' una corrente che entra e poi esce.

 

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